Un tempo regnava sulla tavola della vigilia di Natale, oggi quasi nessuno lo ricorda. È un peccato, perché questa prelibatezza dall’aspetto insignificante sorprende non solo per il suo sapore, ma anche per le sue proprietà. Scopri perché vale la pena ricordarsene. Ogni Natale ha le sue “star”. Su molte tavole “regna” incontrastato il borscht rosso con gli uszka insieme ai pierogi, alle aringhe e al makowiec. Ma non è sempre stato così. Fino a poco tempo fa si mangiavano piatti completamente diversi. Oggi le storie su di essi sembrano più leggende culinarie. Il protagonista di una di queste è il kisiel d’avena, una prelibatezza. Se ne parla già in scritti del XVIII e XIX secolo. Di solito viene servito “freddo”, in versione salata o dolce. Non è solo uno spuntino natalizio delizioso, ma anche estremamente salutare. Scopri perché vale la pena includerlo nel menu della vigilia.
Come si prepara il kisiel d’avena?

La base di questa prelibatezza è la farina d’avena o i fiocchi d’avena fermentati con lievito o lievito madre. Il tutto viene poi cotto con acqua fino a quando non si addensa e acquisisce la consistenza desiderata. Il kisiel viene solitamente servito in forma concentrata. Può essere accompagnato da vari tipi di aggiunte. Nella versione salata, l’olio di lino o di canapa e la cipolla fritta sono perfetti. Se preferite la variante “dolce”, servitelo con miele, sciroppo di lamponi o mirtilli rossi o latte di papavero.
Ricetta:Kisiel d’avena
Ingredienti
- 200 g di fiocchi d’avena
- 900 ml di acqua + altra acqua per diluire se necessario
- 1 piccola crosta/fetta di pane integrale per lievitazione (facoltativo, ma conferisce “quel” sapore)
- 1/2 cucchiaino di sale
Preparazione
- AcidificazioneVersare l’acqua sui fiocchi, aggiungere la crosta/fetta di pane integrale. Coprire e lasciare riposare a temperatura ambiente per una notte.
- FiltraggioTogliere il pane. Mescolare bene il composto e filtrarlo con un colino a maglia fitta. È anche possibile frullare il tutto e filtrarlo.
- CotturaVersare il liquido in una pentola, aggiungere il sale e cuocere a fuoco lento, mescolando continuamente, fino a quando non si addensa (di solito 6-10 minuti).
- ServizioVersare il composto in ciotole o stampini. Si può mangiare caldo (più simile al porridge) o freddo in forma concentrata (il classico).
Perché vale la pena mangiare il kisiel d’avena?

L’avena è un prodotto con molte proprietà salutari. È una preziosa fonte di beta-glucani, ovvero fibre. Come osserva Marek Gibiński dell’Università Agraria di Cracovia, svolge un ruolo estremamente importante nella prevenzione delle malattie dell’apparato digerente.
Nello stomaco e nell’intestino tenue, i glucani non soggetti a decomposizione enzimatica formano uno strato protettivo mucoso che ritarda l’idrolisi dell’amido e l’assorbimento del glucosio. Sono anche responsabili del mantenimento di una sensazione di sazietà per un periodo di tempo più lungo, svolgendo un’azione protettiva in caso di disturbi gastrointestinali. Il muco che si forma protegge la mucosa intestinale da irritazioni e infezioni batteriche, come si legge nell’articolo intitolato “β-glucani d’avena come ingrediente degli alimenti funzionali”.
Inoltre, questi composti abbassano la pressione arteriosa, la concentrazione di glucosio e il livello di “colesterolo cattivo” nel sangue. Inoltre, rafforzano le difese dell’organismo. Hanno un effetto positivo sulla salute della pelle, dei capelli e delle unghie. Inoltre, riducono il rischio di carie.







