Qual è il pane più sano per i panini: tre dietisti hanno dato la stessa risposta

Ti trovi davanti allo scaffale del pane, guardi decine di pagnotte con le scritte “fit”, “grano integrale”, “light” e… non sai proprio quale scegliere? Tranquillo, capita a tutti. La scelta del pane per i panini può essere sorprendentemente difficile, e da questa decisione dipende non solo il gusto della colazione, ma anche come ci sentiremo per il resto della giornata. Vale quindi la pena dedicare qualche minuto per capire davvero quale pane è il migliore per noi e perché tre dietisti indipendenti hanno indicato esattamente lo stesso tipo.

Perché la composizione del pane è così importante

I pani di oggi possono essere piccoli “cocktail” di farina, zucchero, grassi, miglioratori e aromi. Nel frattempo, per cuocere il pane nella sua versione base sono necessari solo grano, acqua, sale e talvolta lievito. Più lunga è la lista degli ingredienti, maggiore è la probabilità che al suo interno si nascondano additivi superflui che migliorano il volume, il colore o la conservabilità, ma non necessariamente il valore nutrizionale.

I dietisti sottolineano che vale la pena cercare una composizione breve e comprensibile. Se non capite metà delle parole sull’etichetta, di solito è un segnale che non si tratta della scelta più “quotidiana” per i panini a colazione o al lavoro.

Il criterio più importante: la fibra sull’etichetta

La fibra alimentare è un elemento che troppo spesso sottovalutiamo. Aiuta a mantenere più a lungo il senso di sazietà e fa sì che dopo un panino con del buon pane l’energia aumenti in modo stabile, invece di salire alle stelle per poi calare rapidamente. Le norme dietetiche indicano circa 38 g di fibre al giorno per gli uomini e 25 g per le donne sotto i 50 anni. Dopo i 50 anni il fabbisogno diminuisce leggermente, ma rimane comunque elevato.

Un consiglio pratico fornito dagli specialisti: una fetta di pane per panini dovrebbe fornire almeno 3 g di fibre. Alcune fette di questo tipo durante il giorno fanno davvero una grande differenza. Un’ampia analisi dei dati di ricerca ha dimostrato che un aumento del consumo di cereali integrali di circa 90 g al giorno (3 porzioni) era associato a evidenti benefici per il sistema cardiovascolare e il benessere generale.

  • Controlla nella tabella dei valori nutrizionali la quantità di fibre “per 100 g” e “per porzione”.
  • Quando cerchi il massimo contenuto di fibre e micronutrienti, punta sul pane integrale con cereali germogliati.

Dal mio punto di vista, il momento in cui ho iniziato a prestare attenzione alle fibre riportate sull’etichetta è stato determinante: improvvisamente mi sono reso conto che dopo due panini con del buon pane non sentivo fame per mezza giornata. Seriamente, a volte mi sorprendo a percepire lo stesso salume o la stessa crema spalmabile in modo diverso a seconda del tipo di pane.

Cereali integrali e germogliati: un duo perfetto

Tra i vari tipi di pane, i nutrizionisti indicano molto spesso il pane integrale al 100% con cereali germogliati. Perché proprio questo? Perché questo tipo di pane conserva tutte e tre le parti del chicco: crusca, germe e endosso. È proprio in queste parti che si trova la maggior parte delle fibre, delle vitamine del gruppo B e dei minerali, come magnesio, ferro, zinco o selenio.

Il pane integrale con chicchi germogliati unisce i vantaggi del pane tradizionale e il valore nutrizionale naturalmente “potenziato” dei chicchi che hanno già iniziato il processo di germinazione.

Studi condotti su uomini in sovrappeso hanno dimostrato che il pane a base di grani germogliati può causare una risposta glicemica postprandiale inferiore rispetto ad altri tipi di pane integrale e al pane bianco. In pratica, ciò significa un livello di energia più stabile dopo la colazione e una minore voglia di spuntini dolci.

Quali nutrienti otteniamo dal pane integrale

Per avere un’idea più chiara di ciò che realmente otteniamo da una fetta di buon pane integrale, è bene esaminarne gli elementi chiave.

Cosa ci offre un buon pane integrale

Ingrediente / caratteristica Cosa significa per noi
Alto contenuto di fibre Sensazione di sazietà più duratura, energia più stabile durante il giorno
Presenza di crusca e germe Più vitamine del gruppo B e minerali (tra cui magnesio, ferro, zinco)
Grani germogliati Migliore assimilabilità di alcuni ingredienti, risposta glicemica più blanda

Guardando la cosa con lucidità, è chiaro che una fetta di pane non è solo un “accompagnamento” al prosciutto o al formaggio, ma un elemento importante dell’intero pasto. Per me personalmente questo è l’argomento principale per cercare un pane davvero buono, e non solo il più economico.

Il sale nel pane: un problema nascosto nei panini

Pochi ci pensano, ma il pane e i panini possono essere una fonte molto importante di sodio nella nostra dieta. Le analisi dimostrano che è proprio il pane a fornire una parte consistente della quantità giornaliera di sale, spesso più degli snack salati. Nel frattempo, le raccomandazioni delle organizzazioni sanitarie dicono di non superare i 5 g di sale al giorno (circa un cucchiaino da tè).

Più sale c’è nel pane, più facilmente ci avviciniamo a questo limite, senza nemmeno rendercene conto. L’eccesso di sodio favorisce l’ipertensione e può influire nel tempo sulla salute del sistema cardiovascolare. Pertanto, quando si sceglie il pane per i panini, è importante considerare non solo il contenuto di fibre, ma anche il contenuto di sale “per 100 g”.

  • Cercate pane con un contenuto moderato di sale
  • e ricordate che al panino si aggiungono formaggi, salumi o salse, che apportano anch’essi sodio.

Quale pane scegliere per i panini di tutti i giorni

Riassumendo il parere dei dietisti e i dati disponibili, al primo posto nel menu quotidiano si trova il pane integrale al 100% con cereali germogliati. Fornisce la maggior quantità di fibre, conserva il chicco intero con la crusca e il germe e, allo stesso tempo, ha solitamente un contenuto di vitamine e minerali più elevato rispetto al pane raffinato. È bene che abbia una composizione semplice e breve e una quantità ragionevole di sale.

Infine, c’è qualcosa che va oltre le etichette: il gusto e l’abitudine. Una volta che ci si abitua al pane integrale, ricco di fibre e germogliato, il normale pane bianco inizia a sembrare sorprendentemente “vuoto”. E questo è forse il segnale migliore che la nostra scelta di pane per i panini ha davvero iniziato a sostenere la nostra alimentazione sana quotidiana, e non solo a riempire lo stomaco.