Il modo migliore per evitare di mangiare troppo durante le feste. Scegli con saggezza

Le feste sono un periodo in cui il tempo rallenta e i piatti si riempiono da soli. Lunghe cene, bis “perché è buona educazione”, dolci snack tra un incontro e l’altro: tutto questo mette a dura prova l’apparato digerente. Il risultato? Gonfiore, pesantezza, bruciore di stomaco, mal di pancia e talvolta anche sintomi che possono rovinare i giorni di vacanza. E anche se l’eccesso di cibo durante le feste sembra quasi una tradizione, è possibile limitarlo senza rinunciare al piacere di mangiare. Come sottolineano gli esperti del King Edward VII Hospital di Londra, i problemi digestivi molto spesso non derivano da un singolo pasto “sbagliato”, ma da tutta una serie di piccole decisioni: la velocità con cui si mangia, le dimensioni delle porzioni, l’idratazione e il livello di stress. La buona notizia è che questi elementi possono davvero essere controllati.

Idratazione: un elemento fondamentale che si tende a dimenticare

Nel trambusto delle feste, l’acqua passa in secondo piano, lasciando spazio a caffè, tè o succhi di frutta. Tuttavia, una corretta idratazione aiuta a prevenire la stitichezza, favorisce la peristalsi intestinale e riduce la sensazione di pesantezza. È bene avere sempre un bicchiere d’acqua a portata di mano e berlo regolarmente, anche tra una portata e l’altra.

Gli specialisti del King Edward VII Hospital sottolineano che anche una lieve disidratazione può aggravare i disturbi intestinali, soprattutto nelle persone sensibili o che soffrono di sindrome dell’intestino irritabile.

Mangia più lentamente di quanto suggerisca l’atmosfera

La tavola delle feste favorisce il mangiare veloce: chiacchiere, risate, servirsi “al volo”. Tuttavia, masticare in fretta significa più aria nello stomaco, una digestione peggiore e un maggiore rischio di flatulenza. Una regola semplice: bocconi più piccoli, più pause e concentrazione consapevole sul gusto. Il corpo ha davvero bisogno di tempo per rendersi conto di essere sazio.

Non si tratta di rinunciare a tutto, ma di non mangiare “per fare scorta”. Le porzioni abbondanti esercitano una forte pressione sul sistema digestivo, favorendo il reflusso e la sensazione di pienezza. È meglio servirsi meno e eventualmente chiedere il bis, ma spesso si scopre che non è affatto necessario.

Una passeggiata invece di un pisolino

Dopo un pasto abbondante, la cosa più facile da fare è sdraiarsi sul divano. Invece, una breve passeggiata tranquilla, anche di soli dieci minuti, può fare miracoli. Favorisce la digestione, aiuta a liberarsi dei gas e abbassa il livello di zucchero nel sangue. Non deve essere necessariamente una camminata intensa, basta una passeggiata nel quartiere o intorno alla casa.

Attenzione all’eccesso di fibre

Sebbene le fibre siano importanti per la salute dell’intestino, un loro eccesso, soprattutto in un breve periodo di tempo, può causare gonfiore e dolori addominali. Fagioli, lenticchie o ceci in grandi quantità possono essere problematici, soprattutto quando l’apparato digerente è già sovraccarico. Durante le feste è meglio mantenere la moderazione e puntare su verdure ben cotte e fonti proteiche leggere.

Anche lo stress “si accumula nello stomaco”

La fretta, la tensione, le emozioni familiari e la pressione di festività perfette hanno un impatto reale sull’intestino. Il sistema nervoso e quello digestivo sono strettamente collegati, quindi i momenti di calma – un respiro profondo, una breve pausa, allontanarsi dalla tavola – possono portare sollievo non solo alla mente, ma anche allo stomaco.

Come sottolineano i medici del King Edward VII Hospital di Londra, è proprio la somma delle piccole decisioni quotidiane a determinare se il cibo natalizio sarà un piacevole ricordo o qualche giorno di disagio. Le feste non devono necessariamente significare eccessi alimentari. Basta mangiare con più attenzione, ascoltare i segnali che invia il corpo e ricordare che il vero piacere del cibo non deriva dalla quantità.