Quando mangiare dolci senza ingrassare? Una dietista svela il momento giusto che fa la differenza

I dolci non devono necessariamente rovinare la linea, a condizione che li si consumi con moderazione e al momento giusto. Scopri quando è meglio mangiare dolci per non ingrassare. I dolci sono considerati il “frutto proibito” di una dieta. Tuttavia, considerarli in questo modo porta generalmente più danni che benefici e non aiuta affatto a mantenere la linea. Al contrario, favorisce l’aumento di peso. Rinunciare ai piaceri spesso genera frustrazione e rabbia, il che a sua volta aumenta notevolmente il rischio di abbandonare la “dieta sana” e tornare alle vecchie abitudini. Quindi, invece di rinunciare ai tuoi dolci preferiti, includili nella tua dieta. Presta però particolare attenzione a quando li mangi. Questo dettaglio apparentemente insignificante ha più importanza di quanto pensi.

Quando è meglio mangiare i dolci?

La dietista clinica  ha spiegato in un’intervista  qual è il momento migliore per mangiare i dolci. Come sottolinea la specialista, includere snack dolci nella dieta può aiutare a instaurare un rapporto “sano” con il cibo e, paradossalmente, facilitare il processo di dimagrimento. È importante seguire alcune regole semplici ma fondamentali. Ciò che conta sono la moderazione e la flessibilità. Sono queste, e non i divieti rigorosi, a portare i migliori risultati a lungo termine in termini di perdita di peso.

Il momento migliore per consumare dolci (soprattutto se si segue una dieta dimagrante) è dopo i pasti. È importante che il pasto sia equilibrato. Dovrebbe contenere verdure, proteine e grassi sani, nonché prodotti ricchi di fibre. In questo modo aiuta a stabilizzare il livello di zucchero nel sangue. Mangiare dolci in questo momento riduce al minimo i picchi di glucosio nel sangue e diminuisce il rischio di improvvisi attacchi di fame in un secondo momento. Inoltre, mangiarli dopo un pasto equilibrato può ridurre la quantità di dolci consumati, ha sottolineato Iwona Kibil.

È bene evitare i dolci altamente trasformati e optare per quelli a base di ingredienti naturali, come fiocchi d’avena, frutta secca o fresca o noci. Una buona scelta è anche il cioccolato fondente ad alto contenuto di cacao (almeno il 70%). Questo dolce fornisce infatti molti composti preziosi con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Qual è il momento peggiore per mangiare dolci?

L’esperta mette in guardia dal consumo di dolci “a stomaco vuoto”. Ciò provoca un rapido “aumento” della glicemia nel sangue. L’organismo reagisce con un rapido rilascio di insulina, seguito da un calo di energia e da un aumento della voglia di consumare un altro snack dolce. Si tratta di un circolo vizioso che si autoalimenta.