Ti è rimasta una lisca in gola? Scopri cosa fare in questi casi

A tutti noi è capitato di mangiare il pesce in fretta, nella penombra della tavola della vigilia di Natale o durante una conversazione animata. Una lisca che si conficca improvvisamente in gola può cogliere di sorpresa anche i più prudenti. Il momento in cui senti che si è incastrata, anche se dura solo un secondo, può causare panico. Fortunatamente è possibile agire in modo rapido e ragionevole. Tutti noi possiamo soffocare con una lisca, anche chi mangia sempre lentamente e con attenzione. Basta un attimo di distrazione, il trambusto delle feste o una conversazione a tavola. Durante la vigilia e il giorno di Natale mangiamo molto pesce, quindi aumenta anche il rischio che una lisca rimanga incastrata in gola. Questo momento può davvero spaventare, ma la cosa più importante è mantenere la calma. Il panico rende solo più difficile respirare e pensare. È importante sapere cosa fare immediatamente per evitare complicazioni e provare subito sollievo. Ricorda: non bere, non masticare e non sperare che la lisca si sposti da sola!

Cosa fare quando una lisca si è conficcata in gola?

Quando senti che una lisca è davvero rimasta incastrata in gola, la cosa più importante è reagire in modo rapido ma calmo. Contrariamente a quanto suggerisce l’istinto, non cercare di spingerla con forza. Il bordo affilato della lisca potrebbe ferire ancora più profondamente i tessuti delicati, causando infiammazione, sanguinamento o persino perforazione dell’esofago.

Per prima cosa, fermati e valuta la situazione: riesci a respirare liberamente? Senti che la lisca blocca l’esofago o irrita solo un punto? Se compaiono difficoltà respiratorie, cianosi, dolore crescente, problemi nel parlare o deglutire la saliva (e la lisca non è visibile), è un chiaro segnale che la situazione è grave.

Non cercare di estrarre la lisca da solo con una pinzetta, le dita o altri metodi casalinghi: la vista della lisca può essere ingannevole e un momento di disattenzione non farà che peggiorare la tua condizione. Cerca di non tossire violentemente e di non provocare il vomito: contrarre fortemente i muscoli della gola raramente aiuta e può far penetrare la lisca ancora più in profondità. In questi casi è meglio chiamare un’ambulanza o recarsi immediatamente al pronto soccorso (SOR). I medici dispongono degli strumenti necessari per rimuovere la lisca in modo sicuro, senza rischiare ulteriori danni. Durante il tragitto verso l’ospedale non bere e non mangiare nulla.

Se vedi la lisca (ad esempio alla base della lingua) e, soprattutto, respirando normalmente e il dolore è moderato, puoi provare a rimuoverla (preferibilmente con una pinzetta lunga e disinfettata). Ricorda che la cosa più importante è non spostarla ulteriormente. Chiedi aiuto a un’altra persona che, illuminando la cavità orale con una torcia, raggiungerà con precisione la spina rimasta incastrata. Se riesci a estrarla, puoi poi bere qualche sorso di acqua tiepida. Questo idraterà la gola e lenirà la zona irritata.

Cosa scioglie le spine?

Non spingere mai la spina con un panino duro, pane secco, carne, riso o patate. Questo metodo, sebbene molto diffuso, è davvero pericoloso. La spina affilata potrebbe penetrare più in profondità, tagliare i tessuti o conficcarsi ancora di più. È più sicuro ammorbidirla gradualmente e solo se la spina è piccola e non graffia, ma è più fastidiosa la sensazione di avere qualcosa in gola.

La cosa fondamentale è rimuovere la spina. Se continui a sentire che c’è qualcosa in gola, scegli metodi delicati che non la irritino ulteriormente. Inizia con liquidi caldi, ma non bollenti, preferibilmente acqua da bere a piccoli sorsi (le bevande tipo cola o l’acqua con aceto non sono abbastanza forti da sciogliere le spine!). L’acqua riscalderà delicatamente e ammorbidirà la spina, rendendola più facile da rompere o staccare dalla mucosa.

Se dopo circa un’ora il fastidio non scompare e hai ancora la sensazione che la spina sia nella stessa posizione, non ha senso continuare a provare a casa. Non è necessario chiamare l’ambulanza, ma dovresti recarti al pronto soccorso, dove dei professionisti potranno aiutarti.